Lorenzo Puglisi
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Come scrive Valerio Dehò “Lorenzo Puglisi pur essendo molto giovane, pratica una forma d’espressione classica, possiamo dire adulta. Non solo predilige, tra i generi pittorici, il ritratto, ma soprattutto si confronta proprio con i “generi”, cioè con quelle forme cristallizzate da secoli e da reiterati insegnamenti che hanno apportato dei criteri di realizzazione, chiamati canoni. Ma in Puglisi non è importante uscire dal solco della tradizione, negandola. E’ importante invece affermare l’unicità dell’io. A lui si può attribuire la formula del filosofo inglese G.Berkeley per cui “Esse est percipi”. Il senso dei suoi ritratti, duri, spesso disadorni, al limite della consunzione, è un principio di esistenza che non può essere negato. E questo principio di esistenza consiste proprio nell’essere percepito”.
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![]() LORENZO_PUGLISI - Ritratto LI |
