4 domande ad Andrea Contin

 

D. Partiamo dal nomignolo "Il buon Andrea". Vada per Andrea, ma perchè buono?

R. Intanto andrea va minuscolo: non sono io, ma un andrea qualunque. Andrea, poi, viene da andros, quindi uomo. Maschio, ma anche essere umano. Uno a caso. E poi: riesci a pensare ad un insulto più vile, umiliante ed irritante di "buon uomo"? Hey, lei buonuomo! Buonuomo a chi?! Il video è uno psicodramma catartico, di risposta all'insulto.


D. Nei tuoi video c'è un impasto piuttosto curioso di leggerezza e pesantezza, nel senso anche fisico del termine. Proviamo a dirla così: perchè cerchi di rappresentare il peso della corporeità in modo leggero?

R. Ti rispondo col titolo di un altro mio lavoro: Mi dispiace di morire (ma son contento), che poi è il titolo di una canzone di Petrolini. Lui è la risposta, Petrolini. Lei discende dalla commedia dell'arte? Io discendo dalle scale di casa mia! Mi dispiace di morire è un calco del mio corpo dalla vita in su, in posizione di tuffo o di volo. Appesa al collo con una corda c'è però una lavatrice. Come il salto nel vuoto di Klein, ma con l'amara certezza della caduta. So che cadrò, ma non per questo non salto!


D. Come si fa a scoprire il lato grottesco delle cose?

R. Il grottesco è esattamente il percorso che dalla pesantezza porta alla leggerezza. La presa di coscienza, anche amara, dei limiti e delle miserie della condizione umana innesca un meccanismo di alleggerimento studiato anche dagli antropologi. Ad esempio, Arlecchino era un demone vestito di pelle di lupo che portava le anime agli inferi. Col tempo si è trasformato nella maschera che conosciamo, più affrontabile ed allegra, ma ancora con un animo diabolico, come i Clown. Morire tocca, ma fa paura...


D. Tu sei il tipo di artista che - così sembra - cerca di annullare lo scarto tra vita e arte. Ma nel caso dell'insegnamento come fai? Non è un ambito, la didattica, nel quale ci vorrebbe un freddo distacco?

R. Il freddo distacco mi è impossibile, e le mie lezioni, spesso, sono performance. Baso l'insegnamento del disegno ai fanciulli su espedienti psicologici, distrazioni, colpi di teatro, dai la cera togli la cera. All'inizio sono spiazzati ma poi si accorgono che son più bravi delle altre classi. Tié!

 

5 marzo 2008

 

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