4 domande a Wany

 

D. Da dove nasce il personaggio coi tratti un po' orientali che si vede spesso nei tuoi lavori?

R. “Hiroshi Kabuki” nasce nei primi anni ‘90 ma ha trovato un look ed un suo nome solo nel 2004/2005. Come succede in natura, si cresce e si cambia. Nei suoi geni nonchè nel nome c’è sicuramente una forte componente derivante dalla cultura orientale, Giapponese in prevalenza. Infatti il nome oltre ad essere lo stesso di uno dei personaggi degli “Anime”cartoon da me più apprezzati del maestro Go Nagai, (Hiroshi Shiba in Italia conosciuto come “Gig robot d’acciaio”) è anche l’abbreviazione di Hiroshima, una delle due città colpite dalla bomba atomica durante la seconda guerra mondiale di cui risentono ancora il trauma moltissimi cartoon”Anime e fumetti “Manga” provenienti dal Giappone.

Kabuki invece è il teatro inventato da i fratelli Kabuki che trasmette appieno il folclore di questa cultura. Il mio personaggio, Hiroshi, ricopre sempre dei ruoli differenti a seconda degli incipit in cui si trova ed ai supporti su i quali si deve adagiare. Ovviamente in una chiave sempre più europeizzata, come nel Giappone contemporaneo del resto.

 

 


D. Tu hai dipinto praticamente su ogni superficie immaginabile. Cos'è che ti soddisfa di più dal punto di vista espressivo?

R. Ogni superfice ha un proprio sapore, di conseguenza è necessario un approccio diverso. Non si può mangiare un caffè e bere una crostata, a me piacciono entrambe, ma ogni cosa ha il proprio momento nell’arco di una giornata. E così è la pittura per me, va a seconda dei periodi e dell'ispirazione. Spesso è il supporto stesso a suggerirmi il “Flow” dell’opera stessa..

 


D. Per Smartarea hai dipinto anche un vecchio monitor di pc. Che rapporto hai con la tecnologia?

R. Direi più che buono. Ho lavorato per sette anni presso una delle più grandi case importatrici del fenomeno anime/manga in Italia, la Dynit, da prima come grafico, illustratore poi come direttore artistico. Anche ora passo almeno 4/5 ore al giorno davanti ad un Computer, Mac però!^_*

 

 

D. Come vedi la scena della street art nel 2010?

R. A giudicare dai miei impegni direi molto bene. Purtroppo l’Italia va ancora abbastanza al rallentatore per quanto riguarda questa tipologia d’arte. Ma ho motivo di credete che debba ancora raggiungere l’apice, probabilmente aiutata dalla sua poliedricità e continua mutazione. Keep in touch

 


8 febbraio 2010

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Mr. Wany, rigorosamente per strada

 

 

Spray!

 

 

Mr. Wany con una delle molte incarnazioni di Hiroshi Kabuki

 
 
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