5 domande ad Andy
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Smartarea. La prima domanda è a bruciapelo: è nata prima la passione per la musica o per la pittura? Andy. Sono due passioni nate contemporaneamente, ho continuato a portare avanti queste due linee. Smartarea. Da dove nasce la tua ricerca sui colori fluorescenti e sui contrasti cromatici? Andy. Si tratta di una passione di gioventù per quello che definirei esibizionismo cromatico: sono sempre stato attratto dai colori fluorescenti. Ho scoperto solo in un secondo momento gli artisti che utilizzavano lo stesso tipo di colori e utilizzavano gli stessi contrasti. Smartarea. Il tuo talento artistico multiforme spazia dalla pittura alla musica, fino alla performance in maniera totalizzante. Se non fossi un artista che lavoro ti sarebbe piaciuto fare? Andy. Probabilmente mi sarebbe piaciuto essere un medico, specializzato in medicine alternative, soprattutto quelle che hanno a che fare con la Cina e l'Oriente in generale. Sono abbastanza scettico nei confronti della medicina convenzionale.
Smartarea. La tua pittura è senza dubbio molto rock! Pensi che l'arte in Italia sia in questo periodo storico e facendo un paragone musicale, un rock progressivo e stimolante o una ripetizione stantia dei soliti standard e fraseggi? Andy. Io credo che ci sia una frattura sempre più accentuata tra la scena underground e quella mainstream. La scena underground è peraltro ricca di artisti interessanti, ma il sistema è "bloccato" perchè si continua a valorizzare (e quindi a vendere) opere di artisti già conosciuti o perfino scomparsi già da tempo. Ovviamente in questo modo diventa più difficile emergere.
Smartarea. Sei uno degli artisti presenti nella mostra collettiva It's not only Rock&Roll, Baby!, che è dedicata a musicisti che, come te, si esprimono anche attraverso le arti visive. Che cosa ne pensi di questo approccio particolare?
Andy. Premetto che sono molto soddisfatto della mia partecipazione a questa mostra, per me si tratta di un evento molto importante, che può contare su un ottimo curatore. Apprezzo anche l'idea di far vedere che un musicista può essere anche un pittore: purtroppo in Italia c'è ancora una sorta di diffidenza nei confronti di un artista che si esprime per mezzo di diverse modalità. Così, se uno scultore famoso decide di dipingere un quadro sarà automaticamente considerato un genio; se invece è un musicista a fare lo stesso probabilmente verrà considerato mediocre.
19 Agosto 2010 |
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